FAUNA

La componente animale risente in maniera più manifesta della forte pressione antropica, la quale determina in prima istanza la ristrettezza degli habitat delle varie specie, oltre ad un cerco grado di inquinamento di campi e corsi d'acqua.


I pesci, principalmente cavedani (Squalius cephalus), che fino a qualche anno fa si rinvenivano solo in un breve tratto del torrente Molgoretta, grazie al recente completamento del collettamento degli scarichi fognari urbani, sono tornati a popolare anche il torrente Molgora.


Gli anfibi sono localizzati prevalentemente presso gli stagni del Parco: rospo smeralidino (Bufo viridis), e raganella (Hyla intermedia) sono presenti in quelli situati tra Carnate e Ronco Briantino. In quest'ultima zona si rinviene anche la rana agile (Rana dalmatina) e il tritone crestato (Triturus carnifex), presente tra l'altro in fossi lungo il Canale Villoresi. La rana verde (Rana synklepton esculenta) ha una più ampia diffusione e si rinviene spesso anche nelle vicinanze del Molgora.
Gli unici rettili certamente presenti risultano essere la comune lucertola muraiola (Podarcis muralis) e l'innocuo biacco (Coluber virdiflavus).


Tra le oltre 50 diverse specie di uccelli nidificanti censite entro i confini del Parco sono da segnalare per la loro progressiva rarefazione sia a livello di Pianura Padana che nazionale vi sono alcune specie legate agli ambienti agricoli, quali torcicollo (Jynx torquilla), averla piccola (Lanius collurio), saltimpalo (Saxicola torquatus), cutrettola (Motacilla flava) ed il tarabusino (Ixobrychus minutus), legato ad ambienti acquatici stagnanti. Degni di menzione per il loro significato di valenza locale sono inoltre il picchio verde (Picus viridis) e il picchio muratore (Sitta europaea) entrambi di habitat boschivi.


Le ridotte popolazioni di scoiattolo rosso europeo (Sciurus vulgaris) presenti, negli ultimi anni hanno subito un certo incremento anche grazie agli interventi mirati realizzati dal Parco. Ancora più recentemente è stato purtroppo avvistato lo scoiattolo grigio americano (Sciurus carolinensis) che stà mettendo a rischio di sopravvivenza il nostro scoiattolo in tutta Europa (in Gran Bretagna è quasi estinto). Sempre per quanto riguarda i mammiferi, studi specifici commissionati dal Parco hanno consentito di approfondire la conoscenza del misterioso mondo dei chirotteri, ancora poco studiato a livello nazionale.


Gli studi relativi al progetto "Recupero e riqualificazione di habitat planiziali nel Parco del Molgora", cofinanziato dalla Fondazione Cariplo, hanno consentito di ampliare ed attualizzare le conoscenze faunistiche del Parco, in particolare per quanto riguarda gli insetti (di cui non erano mai stati effettuati rilevamenti). Gli interventi connessi al medesimo progetto porteranno sicuramente benifici agli habitat riqualificati con ricadute positive sulle popolazioni di specie animali in esse presenti e in quelle che, si spera, potranno trovare nuova casa nel Parco.

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