PRATI, INCOLTI E CAMPI A RIPOSO

Campi a riposo a ranuncolo sardo (by Paolo
Rovelli)

Una "pausa" tra i campi coltivati.

La monotonia dei campi coltivati è talvolta interrotta da superfici lasciate a riposo, più raramente da veri e propri incolti o superfici a prato.
I prati si trovano soprattutto a sud del canale Villoresi, grazie alla presenza del reticolo irriguo che da esso deriva.

Tra i più comuni fiori, che spiccano tra il verde delle tante erbe dei prati, ricordiamo il millefoglio bianco-roseo (Achillea roseo-alba), il dente di leone (Taraxacum officinale) e il fiordaliso nerastro (Centaurea nigrescens); la crotonella fior di cuculo (Lychnis flos-cuculi) é indice della buona disponibilità di acqua nel terreno.


Talvolta i prati maggiormente irrigati assumono caratteristiche simili a quelli marcitori, presenti al di sotto della linee delle rivorgive che attraversa tutta la Pianura Padana (linea situata più a sud del Parco, le risorgive più vicine sono situate tra Melzo e Mediglia): si possono allora rinvenire specie quali il billeri di Mattioli (Cardamine hayneana) e la coda di topo ovata (Alopercurus utriculatus).


Nelle porzioni settentrionali i campi a riposo sono spesso dominati dal ranuncolo sardo (Ranunculus sardous), in cui è presente una specie che conta a tutt'oggi pochissime segnalazioni in Lombardia, la salcerella a foglie d'Issopo (Lythrum hyssopifolia).


Altrove nei campi a riposo si possono incontrare quelle specie che un tempo infestavano i campi coltivati e che ora, con la meccanizzazione delle pratiche agricole e l'utilizzo di diserbanti, sono diventate abbastanza rare; tra queste la speronella (Consolida regalis) e lo specchio di venere (Legousia speculum-veneris), immersi in fioriture di camomilla (Matricaria chamomilla) e papavero (Papaver rhoeas).

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