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03.04.2017

A FAVORE DELLA BIODIVERSITA'

Gladiolo dei campi (Gladiolus italicus), foto di
Orazio Puccio

I primi "frutti" degli interventi finalizzati all'aumento della naturalità a Burago di Molgora.

In questi giorni di primavera è già possibile notare i primi risultati dei lavori svolti dal Parco a Burago di Molgora al confine con Omate, su un’area di proprietà poco a nord delle mura del Parco di Villa Trivulzio; per accedervi è possibile utilizzare litinerario 4. L'area si trova lungo il corridoio ecologico del Molgora, quindi va a definire una nuova stepping stone della rete ecologica locale.

 

localizzazione dell'intervento

Localizzazione degli interventi

 

Si tratta di interventi di contenimento della vegetazione infestante (rovi) e delle specie esotiche invasive presenti (ailanto, robinia, lauroceraso), seguite da un arricchimento degli ambienti del prato, del bosco e della fascia di passaggio tra l’uno a l’altro. La storia geologica e le locali vicende umane hanno determinato specifiche condizioni edafiche, ovvero del suolo, andando così a creare degli habitat particolari: ci troviamo infatti nel letto ormai abbandonato di un vecchio tracciato del Molgora, rettificato oltre un paio di secoli fa per permettere la costruzione della Villa Trivulzio di Omate e del relativo parco; di conseguenza il terreno è molto ricco di sassi e pietre e tutta la stazione tende ad essere più calda ed asciutta delle aree circostanti. Per tanto la lista delle specie da inserire è parte della vegetazione semi-temofila tipica di ambienti simili: orniello (Fraxinus ornus), pungitopo (Ruscus aculeatus) e lantana (Viburnum lantana) tra gli alberi e gli arbusti (per un totale di 25 piantine certificate), mentre alcune macchie di prato sono state arricchite con garofano dei certosini (Dianthus carthusianorum), gladiolo dei campi (Gladiolus italicus) (entrambe specie protette) e Linajola comune (Linaria vulgaris) (con 30 piante per specie); nei boschi sono state piantate, oltre al pungitopo, l’erba trinità e la primula, sempre legati ad ambienti più asciutti. Sono state messe a dimora anche alcune liane, per arricchire la diversità strutturale del paesaggio. Infine sono previsti due anni di manutenzioni per conservare quanto piantato e la diversità di ambienti.

 

Per osservare le nuove, arricchite fioriture nei prati sarà necessario aspettare almeno i prossimi maggio e giugno.

 

 

pungitopo

Pungitopo (Ruscus aculeatus) foto di Milena Villa

 

Sulla stessa area e su quelle immediatamente a sud in comune di Agrate Brianza sono stati negli scorsi anni condotti alcuni interventi da parte del Consorzio al fine di incrementare la ricchezza floristica e faunistica e favorirne la fruibilità didattica (progetto Biodiversità). I recenti miglioramenti ambientali sono da intendersi perciò a completamento degli interventi già condotti, con la funzione di attrarre fauna legata ad ecotoni ed ambienti aperti, oltre ad aumentare la biodiversità floristica e vegetazionale con il mantenimento di superficie prative che diversamente andrebbero incontro a naturale evoluzione verso habitat boschivi.

La fonte di finanziamento per questo progetto è stato il Fondo aree verdi della Regione Lombardia, costituito dall'accumulo delle compensazioni economiche a seguito di nuove costruzioni che consumano il suolo.

 

Lantana (frutti)

Lantana (Viburnum lantana), foto di Paolo Rovelli

COMUNI

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