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05.06.2014

BENTORNATO MARTIN PESCATORE

Dopo cinquant'anni, il Martin pescatore è tornato a nidificare lungo il torrente Molgora grazie alla migliore qualità dell'acqua e agli interventi del Parco all'interno del Progetto Biodiversità.

 

Ne è passata di acqua sotto i ponti da quando si poteva fare il bagno nel torrente Molgora!

Oltre ai più anziani cittadini del Parco, si tuffava però nelle sue fresche acque anche il Martin pescatore, piccolo uccello che, come facilmente si può dedurre dal suo nome, si nutre di pesci.


Poi, circa cinquant'anni fa, il "miracolo italiano" e l'inquinamento crescente: sono scomparsi dapprima i bagnanti, poi i pesci e con essi il Martin pescatore.


Per fortuna dopo alcuni decenni si è cominciato a porre rimedio, visto quanto perduto, vivo nei ricordi, e sono iniziati i lavori per la costruzione di depuratori e per il progressivo collettamento delle acque fognarie allo scopo di essere condotte sulla... retta via della depurazione.


Nel 2011 i primi pesci (prevalentemente cavedani) hanno cominicato a ripopolare in diverse zone il torrente Molgora. Proprio nell'aprile di quell'anno, al momento della sua candidatura al bando Biodiversità della Fondazione Cariplo, nel suo progetto di "recupero e riqualificazione di habitat planiziali", il Consorzio Parco del Molgora ha pensato bene di prevedere degli interventi che favorissero la nidificazione del Martin pescatore sulle sponde del torrente e, quale buon auspicio, ha messo un'immagine del Martin pescatore sulla copertina del progetto. Troppo ottimistica la previsione?


Per fortuna, già l'anno dopo (2012), un primo segnale incoraggiante. Gli studi di progetto condotti dalla Fondazione Lombardia per l'Ambiente, hanno segnalato nei dintorni di Cascina Corrada ad Usmate il Martin pescatore; una fugace presenza o finalmente avrà deciso di "prender casa" e metter su famiglia nel Parco? Il contatto non ripetuto successivamente pareva rendere più probabile la prima ipotesi. Ecco allora giungere provvidenzialmente gli specifici interventi previsti con lungimiranza all'interno del progetto cofinanziato dalla Fondazione Cariplo e realizzati durante il trascorso inverno; una serie di fori del diametro di 6 cm in alcune località ritenute potenzialmente idonee sulle sponde del torrente Molgora, distanziati di 6-8 metri l'uno dall'altro e profondi tra i 40 e gli 80 cm; scavati quasi in orizzontale, con una leggera pendenza verso l'alto per evitare di fare entrare acqua piovana. Ebbene, nella primavera di quest'anno sono stati ripetutamente avvistati esemplari di Martin pescatore in tutte le zone dove sono stati realizzati gli interventi (Cascina Corrada di Usmate Velate, Oasi urbana WWF a Vimercate, lungo Molgora tra Burago e Omate); in un caso (a Burago di Molgora) è stato osservato il nostro "ospite" frequentare uno dei "buchi" fatti apposta per lui (e per la sua famiglia).


Possiamo dunque a tutti gli effetti dare il benvenuto a questo nuovo e gradito "abitante" del Parco. Per l'occasione è stata organizzata una visita guidata il prossimo 7 giugno e appositamente "coniato" un adesivo che verrà distribuito insieme ad altri della serie "io abito nel Parco del Molgora", legati ai diversi interventi che il Parco opera per preservare e favorire la biodiversità.

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