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07.02.2017

LEGGI REGIONALI E NOVITA' PER IL PARCO

I PLIS locali si muovono in accordo alla nuova norma sulle aree protette portando avanti un progetto di aggregazione.

La nuova Legge Regionale sulle Aree protette (LR 17 novembre 2016 , n. 28 "Riorganizzazione del sistema lombardo di gestione e tutela delle aree regionali protette e delle altre forme di tutela presenti sul territorio") sta portando alcune rivoluzioni nel sistema dei Parchi lombardi.

 

Pur mantenendo inalterati gli attuali regimi di tutela le trasformazioni si sentiranno a livello delle competenze e degli ambiti territoriali di influenza, soprattutto per i Parchi Regionali. I PLIS, che vengono riconosciuti dalla Regione ma sono espressioni locali, ne vengono potenzialmente toccati quando, in un'ottica di razionalizzazione delle risorse tecniche e finanziarie, la legge esprime la possibilità di proseguire in totale autonomia (previa valutazione dell'operato degli ultimi 5 anni da parte della Regione) o convenzioni con i Parchi Regionali

 

concorso fotografico3 Parchi in filieracalendario 2017

 

I Parchi del Molgora e del Rio Vallone collaborano fra di loro già da molti anni: condivisione di personale, partecipazione congiunta a Progetti, eventi pubblici a cavallo dei relativi confini o ripetuti nei Comuni consorziati. I due Enti sono molto simili tra di loro dal punto di vista amministrativo, entrambi infatti sono Consorzi tra Comuni, e hanno porzioni di territorio ormai contigue. Anticipando la nuova legge i due Parchi già negli ultimi anni hanno avviato un processo di aggregazione: tecnici ed amministratori locali hanno iniziato a lavorare su ambiti territoriali comuni e possibili formule di fusione, vedi ad esempio il Progetto P.A.N.E. Dal 2016 questo processo ha visto un'accelerazione, con la redazione di uno statuto e delle ipotesi di bilancio, discussi nei rispettivi Consigli di Amministrazione.

 

Preso atto di questi processi in linea con le finalità della legge regionale, la scheda preparata dalla Regione per i PLIS allo scopo di indicare la strada che si vuole percorrere (autonomia gestionale completa o convenzione con parchi regionali) nel processo di riorganizzazione delle aree protette regionali, prevede la possibilità di segnalare processi di aggregazione tra PLIS in corso.

 

Pertanto sia Parco del Molgora che Parco del Rio Vallone, di comune accordo, chiamati a compilare la scheda per i PLIS predisposta da Regione Lombardia entro il 18 febbraio p.v. hanno indicato la volontà di prosecuzione in autonomia gestionale, specificando al contempo l'avanzato stadio del processo di fusione tra i due PLIS.

 

Il Parco del Molgora chiederà pertanto alla Giunta regionale di proseguire la gestione in autonomia motivando a tal fine la sussistenza di capacità realizzative di interventi e di iniziative di tutela e valorizzazione attivate sul territorio negli ultimi cinque anni, in coerenza con quanto previsto dall'art.34, comma 6, della l.r.86/83; di educazione ambientale nelle scuole e iniziative digulvative per circa 130.00,00 euro, finalizzati alla riqualificazione e valorizzazione del Parco per circa 700.00,00 euro.

 

 

Progetto P.A.N.E.

 

 

La formula giuridica del futuro Parco Agricolo Nord Est (P.A.N.E.) rimarrà quella di Parco Locale di Interesse Sovracomunale gestito da un Consorzio: un istituto forse minore, ma forte dell'adesione di buona parte dei Comuni tra il Lambro e l'Adda, ben 20, e di una superficie degna di un Parco Regionale (circa 3000 ettari).

 

Il passaggio attualmente in essere vede lo statuto presentato nei Consigli Comunali coinvolti, buona parte dei quali ha già dato la propria approvazione.

 

L'atto di nascita formale del P.A.N.E. dovrebbe avvenire nella prossima primavera: non ci resta che aspettare che il forno faccia il suo dovere!

 

 

paesaggio

 

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