PROGETTI E RICERCHE

A.P.R.I.R.E.

Un progetto finanziato dalla Fondazione Cariplo per realizzare alcuni degli interventi ipotizzati nello studio di fattibilità del progetto "P.A.N.E.", ideato dal Parco del Rio Vallone in partenariato con il Parco del Molgora e il Parco della Cavellera.

Il progetto A.P.R.I.R.E. è un articolato insieme di azioni che coralmente contribuiscono in modo sostanziale a potenziare i corridoi ecologici della piana agricola della Brianza Orientale e la valenza ecosistemica dei corridoi costituita parchi promotori: il Parco del Rio Vallone, il Parco del Molgora e il Parco della Cavallera.

 

Il progetto è da considerarsi uno spin-off del progetto P.A.N.E., studio di fattibilità che a partire dal riconoscimento della struttura del territitorio, delle sue matrici storiche e geologiche (le valli e il reticolo) della sua organizzazione colturale storica, delle presenze faunistiche e floristico-vegetazionali, propone una riforma dello spazio aperto che si fonda sull'idea della rete, dello trama, del rafforzamento e del restauro di un reticolo di relazioni territoriali lunghe, quelle dei corsi d'acqua, delle valli (nord-sud), dei reticoli delle vicinali agricole (est-ovest), piuttosto che su un progetto di concentrazione, di areali, di polarità, di punti di forza.

 

Il progetto A.P.R.I.R.E. si sofferma in particolare sul corridoio nord di connessione tra il Parco dei Colli Briantei e il Parco Adda Nord, il corridoio del Rio Cava tra Sulbiate, Bellusco e Mezzago, il corridoio di connessione tra il Rio Cava e i Paeloalvei, il corridoio del margine occidentale della pianura all'interno del Parco della Cavallera, oltre che, in forma più diffusa, sui corridoi fluviali nord sud.

 

L'Azione 4 di progetto riguarda più in particolare il corridoio fluviale del Parco del Molgora e le sue intersezioni con i corridoi est-ovest sopra citati.

 

L'azione proposta intende, da una parte, intervenire al fine di aiutare alcune specie faunistiche autoctone sia dal punto di vista della distribuzione che della mobilità; ovvero permettere la possibilità di spostamento delle varie specie al fine di garantire la variabilità genetica e quindi un buono stato di salute delle popolazioni presenti sul territorio. Le specie per le quali si effettueranno gli interventi sono lo Scoiattolo rosso europeo e la Chirotterofauna.


Dall'altra contenere le specie esotiche sia vegetali che animali. Per gli animali gli interventi di contenimento si focalizzeranno sul Gambero rosso della Louisiana (Procambarus clarkii). Nell'area oggetto del progetto è segnalata la presenza della specie in poche aree isolate; è in questo contesto che il contenimento della specie può avere successo a differenza di quello che accade quando ormai la specie è ampiamente diffusa.
In sintesi gli interventi previsti da quest'azione sono:


• gestione dei boschi tramite rilascio di piante senescenti o che presentino fessurazioni adatte al rifugio dei pipistrelli


• riqualificazione boschiva tramite eradicazione piante alloctone invasive


• posizionamento batbox


• piantumazione sotto chioma di piante autoctone appetibili allo Scoiattolo rosso


• posizionamento cassette nido per Scoiattolo rosso e mangiatoie ad hoc


• catture e contenimento di Gambero rosso della Louisiana tramite nasse

 

Sono inoltre previsti azioni di montitoraggio faunistico ante e post-interventi e azioni di comunicazione/divulgative allo scopo di sensibiizzare l'opinione pubblica ed ampliare il consenso e l'appoggio ai programmi di connessione ecologica.

 

 

 

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