PROGETTI E RICERCHE

PROGETTO P.A.N.E.

"A partire dal dopoguerra, il nostro territorio, pur conservando una natura prevalentemente agricola, ha subito processi di semplificazione ed impoverimento delle componenti vegetazionali dovuti alla meccanizzazione delle pratiche di coltivazione: il depauperamento dei filari lungo le strade vicinali, la scomparsa della coltura del gelso e dei filiari per il sostegno delle viti che ne completavano la trama. L'abbandono di una buona parte delle costruzioni agricole e dei tanti cascinotti per il deposito degli attrezzi e delle sementi, hanno costituito fattori di ulteriore semplificazione e impoverimento del paesaggio. Tutto ciò in un contesto di progressiva contrazione del territorio agricolo frutto di processi di consumo di suolo, rallentati solo con la crisi degli ultimi anni."

Uno studio condotto per oltre un anno dal Politecnico di Milano, affiancato da indagini di agronomi e di naturalisti botanici e faunisti di prim'ordine nel panorama lombardo, ha permesso di progettare una serie di corridoi ecologici per ridisegnare il paesaggio delle nostre campagne e mettere in connessione le componenti animali presenti nei vari Parchi Locali di Intesse Sovracomunale.


Un progetto fortemente voluto dai Parchi Locali stessi (Parco del Rio Vallone, Parco del Molgora, Parco della Cavallera), preceduto dal convegno del novembre 2012 "Verso il Parco Agricolo Nord Est" e poi sviluppatosi presentando la propria candidatura al Bando della Fondazione Cariplo "Realizzare le connessioni ecologiche" nel 2013. La rete ecologica progettata vuole essere la base di una connessione fisica tra i Parchi Locali, prevedendone l'ampliamento lungo i corridoi individuati, per arrivare alla costituzione di un unico grande territorio protetto, il Parco Agricolo Nord Est, di caratura regionale.


Un percorso non certo facile né privo di incertezze. Un atto d'amore verso il nostro territorio, quello della Brianza sudorientale e del nordest Milanese, che ancora si caratterizza per la possibilità di distinguere un centro abitato dall'altro, a differenza di altri situati pochi chilometri più ad ovest.


Per questo il progetto P.A.N.E. si propone come possibilità di svolta epocale nel lavoro pluridecennale condotto dai Parchi Locali, ma anche nella visione complessiva delle nostre comunità per i prossimi decenni. Solo con la percezione diffusa del nostro territorio agricolo e naturale come l'altra metà della città e non come il semplice "non urbanizzato", questa sfida potrà essere giocata nell'interesse delle future generazioni.

 

Per essere aggiornato sullo sviluppo del sviluppo del progetto visita la pagina facebook del progetto

 

 

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