I PROBLEMA AMBIENTAI E ’L CAMBIAMENT GLOBAL

Le verze che non gelano più a novembre - foto by
Az Agr il Ciliegio, Mezzago

Martedì 28 febbraio

 

Conferenza

 

Ritrovo ore 21.00

Sala del granaio di Villa Radealli - BUSSERO

Un connubio unico tra appassionati studiosi di linguistica, enti ed associazioni di protezione ambientale.

 

Simona Scuri e Lissander Brasca, insieme all'Istituto Federale Svizzero per la ricerca su foreste, neve e paesaggio (WSL), il Circolo di Legambiente La Poiana di Bussero, e il Parco del Molgora, presentano una conferenza di strettissima attualità tenuta completamente in Lingua lombarda, dal titolo "I problema ambientai dovuds a’l cambiament global" ("I problemi ambientali dovuti al cambiamento globale").

 

L'appuntamento è per martedì 28 febbraio alle ore 21.00 nella sala del granaio della Villa Radaelli di Bussero, in via San Francesco, 4. Un'occasione per ascoltare la musicalità della Lingua Lombarda, in cui si ritrovano tanti spunti dei moltissimi dialetti locali, per chi già la mastica e per chi la vuole scoprire.

 

RELATORE: dr. MARCO CONEDERA (Ingegnere forestale del WSL)

 

La conferenza verterà in modo particolare sugli effetti dei cambiamenti climatici sulla vegetazione, specialmente sui boschi di castagno, ma anche sui risvolti legati all'impatto delle piante alloctone.

 

L'esperienza comune ed ordinaria del cambiamento del clima ci fa notare solo la mancanza della neve in questo inverno, l'estate più piovosa o che "le verze che non gelano più ai Morti". In realtà è un fenomeno in atto a livello globale, accettato dalla maggior parte del mondo scientifico, con ricadute a livello ambientale, sociale ed economico. E' importante che la conoscenza delle cause, degli effetti e delle possibili mitigazioni venga diffusa il più possibile, veicolata alla popolazione locale utilizzando un linguaggio semplice: in questo caso verrà utilizzata una lingua molto diffusa, parallela all'italiano.

 

L’UNESCO riconosce la Lingua Lombarda come lingua naturale distinta dall'italiano: le sue varietà locali, leggermente e superficialmente diverse tra loro ma unitarie negli aspetti linguistici fondamentali e reciprocamente intelligibili in larga misura, sono parlate in tutte le province della regione amministrativa lombarda, nelle province di Novara e VCO (Verbano Cusio Ossola), nel Trentino Occidentale, nel Canton Ticino e nelle valli meridionali del Canton Grigioni (Svizzera). L'organo delle Nazioni Unite la menziona nell’Atlas of the World’s Languages in Danger tra le lingue in pericolo d’estinzione e invita i Governi regionali e nazionali ad attuare politiche efficaci per il riconoscimento e la tutela delle lingue in pericolo, secondo le modalità proposte nell'ampia letteratura scientifica a riguardo.

 

Linguistic map of Italy

dal sito del CSPL

 

Questo incontro fa parte di una serie organizzata da studiosi della Lingua Lombarda che vogliono mantenere viva tale forma di comunicazione, dimostrando come si possa applicare anche ad ambiti moderni e di tutti i giorni (paleoantropologia, architettura, medicina, moda, botanica, astrofisica, archeologia), associandovi molte altre attività tra cui la registrazione dei parlanti, la realizzazione di video, materiali online, app, etc. Per maggiori informazioni sulle conferenze i Lengua Lombarda visitate la pagina Facebook, mentre un approfondimento sulle lingue naturali è disponibile il sito del Comitato Salvaguardia Patrimoni Linguistici (CSPL).

 

 

DOCUMENTI DISPONIBILI

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